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Borg

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Per l'espansione del Gioco di carte personalizzabile con lo stesso nome, vedi CCG: The Borg.
"We are the Borg. Lower your shields and surrender your ships. We will add your biological and technological distinctiveness to our own. Your culture will adapt to service us. Resistance is futile."info file
Borg approach in dark

Un gruppo di droni Borg, illuminati dai loro impianti oculari

I Borg sono una specie ibrida cibernetica tra organismi umanoidi e macchina, proveniente dal Quadrante Delta. Il concetto di singolo individuo non è concepibile all'interno della Collettività Borg, in quanto ogni drone è interconnesso attraverso una coscienza collettiva. Il fine ultimo dei Borg è il raggiungimento della perfezione tramite l'assimilazione delle diverse specie senzienti con cui entrano in contatto. I Borg rappresentano la specie conosciuta più pericolosa e temuta dell'intera Galassia.

Borg-symbol

L'emblema Borg

I Borg catturano colonie, o popolazioni di interi pianeti di Classe M abitati da specie umanoidi, trasformandoli in unità cibernetiche tramite la sostituzione dei principali organi vitali che rimpiazzano con dispositivi bio-meccanici. Durante il processo di trasformazione i catturati sono anche sottoposti alla sostituzione di alcuni organi esterni e semi-interni. Un umanoide, al completamento del processo, così trasformato, diventa un Drone Borg. La sua mente e i suoi pensieri vengono collegati alla Collettività Borg. L'individualità personale del soggetto subisce un procedimento di inabilitazione per mezzo dell'isolamento dei percorsi sinaptici, impossibilitando il neo-drone all'accesso della perduta coscienza di sé, in modo permanente.

FisiologiaModifica

Il catturato, durante il processo di trasformazione, subisce la modifica di almeno uno dei due occhi che viene rimpiazzato con un dispositivo in grado di interpretare l'intero spettro elettromagnetico. L'organo visivo, così modificato, diventa di gran lunga superiore all'occhio biologico asportato. Alcuni arti vengono soppiantati e sostituiti con protesi elettromeccaniche che incorporano strumenti di riparazione, utili per ogni evenienza e situazione, armi, interfacce di collegamento con computer d'ogni tipo e livello di protezione. Un Borg non ha sessualità: le funzioni originarie vengono disabilitate, in quanto considerate "irrilevanti". La pelle originaria è sostituita da materiale bio-sintetico di color cinereo. La sostituzione sopperisce alle carenze della pelle naturale che, in condizioni ambientali sfavorevoli, non resisterebbe a danni o ferite gravi. I Borg non temono il freddo, né il caldo eccessivo, che congelerebbero o brucerebbero un umanoide medio. Hanno una discreta capacità di resistenza anche nel vuoto dello spazio. Un drone Borg danneggiato può essere riparato oppure smantellato, qualora i danni superino le risorse necessarie per la ricostruzione e la cura delle parti biologiche. Tuttavia, ogni dispositivo ancor funzionante viene asportato dal drone non riparabile, e riciclato per un nuovo uso e collocazione.
Borg drone

Drone Borg del XXII secolo

  • Ognuno dei droni è assemblato e configurato in modo diverso, secondo le mansioni a cui è assegnato: nessuno ha mai avuto la possibilità di vedere due droni identici. Ognuno di essi è dotato di un nodo di dati - collocato nell'addome - che registra e conserva i dati della missione o dell'incarico ricevuto. Qualora il nemico riuscisse ad abbattere un Borg, quel nodo potrebbe diventare utile al nemico per scoprire e prevenire le mosse dei droni appartenenti alla medesima squadra operativa. Star Trek: Primo contatto
Borg-carne

Droni Borg dispersi si nutrono con carne animale


  • Non si nutrono né dormono in modo convenzionale, salvo casi di isolamento forzato o di estrema emergenza vitale. In tali frangenti predano forme di vita animale e le trasformano, per l'emergenza, in cibo che ingurgitano per il temporaneo sostentamento. VOY: "Istinto di sopravvivenza"
AlcovaBorg

La Dott. Beverly Crusher esamina due Borg nelle rispettive Alcove

  • Nelle situazioni ottimali - a bordo di un vascello - si rigenerano, nel corpo e nella mente, per mezzo dell'Alcova, una macchina molto complessa a cui si collegano per rimanere immobili e inermi fino al termine dell'intero ciclo rigenerativo che dura in media sei ore. L'alcova fornisce al drone Borg tutto ciò che le parti elettromagnetiche, meccaniche e biologiche, necessitano per riportare il drone al massimo dell'efficienza.

AlveareModifica

È detto alveare ogni insieme di droni operanti su uno o più vascelli Borg. Ogni alveare riceve ordini diretti dalla Regina, un'entità Borg con caratteristiche uniche, al comando dell'intera Collettività. Ella impartisce ordini ovunque si trovi fisicamente, in qualsiasi punto della Galassia, coprendo distanze impensabili. Soltanto la regina conserva l'individualità e le proprie emozioni.

Il capo supremo dei BorgModifica

Borg queen

La regina dei Borg

La Regina Borg riversa una copia della propria memoria in un backup custodito nel Nesso centrale e, in caso di distruzione corporea, totale, i droni provvedono alla ricostruzione del nuovo, intero corpo, tramite istruzioni pre-impartite. Caricano nel nuovo cervello l'immensa quantità dei dati accumulati fino all'attimo precedente la distruzione del corpo. La sede preferita dalla Regina è l'Unimatrice 1. Con tal metodo, Ella risulta virtualmente immortale. A sua discrezione, la Regina dei Borg, può usare le parti che compongono il corpo periferico oppure può restare collegata alla Collettività per mezzo della sola testa e la parte superiore del busto. Il procedimento di riassemblaggio del suo corpo dura pochi secondi.

Luogo di origineModifica

Originari del Quadrante Delta, i Borg hanno colonie un po' ovunque: nell'Alfa, nel Beta e, verosimilmente (senza dati visivi che lo confermino), nel Quadrante Gamma. La base centrale, nel quadrante di origine, è detta Unicomplesso, una struttura in cui ha sede anche la Regina Borg. La distruzione dell'Unicomplesso potrebbe essere fatale ai Borg. (VOY7: Endgame) L'unimatrice di riferimento ai droni che lavorano nell'Unicomplesso, quindi a stretto contatto con la Regina, è la 01. 

Interazione tra droniModifica

Comunicano per mezzo di una connessione neurale, assoluta e orizzontale: ogni drone ascolta i pensieri di ogni suo simile. Non si tratta, tuttavia, di poteri telepatici: le menti sono interconnesse tramite comunicazioni subspaziali, impossibili da intercettare per qualunque altra specie. Le comunicazioni giungono direttamente ad ogni corteccia cerebrale del medesimo alveare in simultanea, i dati vengono tradotti in pensieri tramite un congegno intracranico nominato: nodo corticale. Lo stesso dispositivo provvede al controllo di tutte le funzioni vitali che concernono le parti biologiche del drone. (VOY: "Imperfezione"). I borg hanno il dono della parola e usano un processore sub-vocale che rende i loro timbri non piacevoli all’ascolto, metallici e inquietanti. Interagiscono tra loro anche per riparazioni, costruzione di congegni e attacco di vascelli nemici.

GerarchiaModifica

La gerarchia, in assenza di un vero e proprio governo politico, è retta, con accezione estrema, da una pseudo monarchia: la Regina è il capo supremo e indiscusso; tutti i droni, paragonabili a sudditi, nonché ad api operaie, hanno parità di grado e si suddividono soltanto per mansioni, non per carriera né per sub-gerarchie: Primari, Secondari e Terziari che, tuttavia stanno sul medesimo grado della scala: il secondo.

DesignazioniModifica

I Borg, in sede di un nome, hanno una designazione numerica. Le squadre sono suddivise in unità frazionate che ne determinano l’ordine e la mansione. Una squadra di droni, composta da dieci elementi, ha una designazione scalare:

1 di 10, 2 di 10, 3 di 10… … 10 di 10.
Ogni squadra fa parte di una Unimatrice numerata. La designazione Borg più nota nell’universo di Star Trek e: 7 di 9 (Sette di Nove), Terziario aggiunto dell’Unimatrice 1, quella della Regina.

AssimilazioneModifica

L’assimilazione degli umanoidi catturati avviene per mezzo di iniettori tubulari situati sul polso o sul dorso della mano di ogni drone. L’assimilazione è dunque possibile soltanto tramite contatto fisico ravvicinato. Le appendici tubulari iniettano nanosonde nel circolo sanguigno del malcapitato. Assimilare gli individui, e la tecnologia degli stessi, è la tattica di base che i Borg usano per espandere la Collettività. Non avendo accesso alla propria coscienza i droni sono incapaci di provare sentimenti di sorta, alla stregua di macchine che svolgono soltanto gli ordini ricevuti. Si muovono con andatura robotica. Durante l’assimilazione di un gruppo o di un'intera popolazione, nel caso ci siano bambini e adolescenti in fase prepuberale,
Babyborg

Borg neonato in Camera di Maturazione

i Borg non risparmiano nessuno, nemmeno i neonati. Vengono svezzati nella Camera di maturazione che, per i neonati, è una sorta di incubatrice atta a simulare l'utero materno e il liquido amniotico. VOY: "La Collettività". La Camera di maturazione serve anche per gli altri infanti già svezzati e non contiene liquidi; soltanto nutrienti e un'atmosfera idonea alla specie dell'umanoide in questione. TNG: "L'attacco dei Borg"

Nanosonde di assimilazioneModifica

Le nanosonde, robot costruttori con dimensioni infinitesimali, interagiscono con le cellule sanguigne e costruiscono dispositivi elettromeccanici per la sostituzione della struttura corporea originaria; in special modo creano altri, nuovi, organi vitali, sopprimendo il sistema immunitario biologico che, tuttavia, può rimanere intatto e dormiente, e la stessa cosa vale per la struttura del DNA originario.

ComportamentoModifica

I Borg non attaccano "a vista"; lo fanno quando si ritengono minacciati o quando partono con lo scopo preciso di assimilare uno o più individui d'altra specie. Si può, dunque, incrociarli senza subire attacchi fisici: il Borg ignora chiunque non rappresenti una minaccia concreta. In assenza di individualità, emozioni e sentimenti, quando svolgono altri tipi di ordini e mansioni, non possono provare sospetto né paura, e così, i possibili presenti diventano nulla; i droni, indifferenti, proseguono lo svolgimento delle loro funzioni col massimo pragmatismo, rivelandosi innocui.

Difesa personaleModifica

Contro i colpi delle armi convenzionali sono virtualmente indifesi (phaser, disgregatori...) ma, se colpiti senza perire, sono in grado di adattarsi rapidamente alla tecnologia tramite lo sviluppo immediato di uno scudo a “campo di potenza” che rende inoffensive le armi nemiche. Una rotazione rapida e ‘’random’’ (casuale) delle frequenze in uso sulle armi del nemico, può cogliere il drone di sorpresa, anche se si è dotato di scudo. Tuttavia, la “gara” si svolge in velocità: la rotazione delle frequenze dev’essere necessariamente più rapida della capacità di adattamento che il Borg genera in risposta ai colpi già neutralizzati.

Mezzi di trasporto spazialeModifica

CubiBorg

Cubi Borg in fase d'attacco

I vascelli Borg per grandi alveari sono di forma cubica, e possono contenere migliaia di droni. Quelli per ricognizioni o per missioni speciali, con numero ridotto di droni, sono notevolmente più piccoli e di forma sferica. La riparazione di un vascello è pressoché immediata, salvo casi di completa distruzione del vascello o dell’alveare di bordo. Più di una volta, la Regina in persona ha fatto uso di un vascello sferico per spostamenti e incursioni temporali, una delle due fallita clamorosamente. Star Trek: Primo contatto Il Cubo Borg è attrezzato con armi di inaudita potenza, e raggi traenti superiori a quelli di ogni altra specie conosciuta.

La Regina Borg ha un vascello personale, con una configurazione eccentrica, del tutto particolare, che si distingue da ogni altra forma rispetto ai vascelli in uso ai droni.


Cubo BorgModifica

Il Cubo Borg genera terrore anche alla sola vista, non solo per le dimensioni spaventose.

  • La struttura decentralizzata permette alla nave di resistere ai danni più ingenti. È un vascello potenzialmente inarrestabile e spaventoso, anche se si trova sotto attacco.
  • Il Cubo Borg è il vascello più comune nella Collettività Borg e la sua insolita configurazione si differenzia da ogni altra. Molti dei sistemi del Cubo, incluso il supporto vitale, sono diversi da quelli che si trovano a bordo dei vascelli della Flotta Stellare.
  • Il Cubo non ha paratie o porte scorrevoli; per separare ambienti e sistemi di supporto vitale vengono usati campi di forza che allocano un supporto atmosferico generico oppure locale, in base alle specifiche necessità, per rendere efficiente l’utilizzo delle risorse.

Efficiente simmetriaModifica

  • Ciascuna delle sei facce del Cubo è approssimativamente identica: non esistono poppa e prua, ventrale o dorsale, sinistra o dritta come su un vascello della Flotta Stellare; ogni faccia del cubo funziona con la completezza di un’intera nave.
  • I sistemi, lungo l’esterno delle facce, sono equidistanti e includono 240 griglie di sensori programmabili, 24 emettitori di raggi traenti e 12 raggi di neutroni concentrati, in grado di tagliare lo scafo di una nave.
  • I condotti per il campo di curvatura sono multipli e disposti diagonalmente lungo tutte le superfici esterne. Tale configurazione permette al Cubo cambiamenti di rotta improvvisi, rapidi ed efficienti, in qualsiasi direzione, senza dover operare le tipiche manovre di virata.
  • Il motore a curvatura usato dai Borg è molto più avanzato di quelli sviluppati finora dalla Federazione, e permette una velocità di crociera a curvatura 8, e una velocità massima di curvatura 9,99. Il Cubo è dotato anche di un motore a impulso; l’idrogeno e altri gas interstellari possono essere raccolti per via elettromagnetica e processati per l’uso come carburante nei sistemi di energia ausiliaria e motori a impulso.
  • Alcuni di questi vascelli sono in grado di aprire condotti a transcurvatura che permettono spostamenti virtualmente istantanei tra i quattro quadranti della galassia.
  • Il Cubo è dotato di 36 griglie di armi programmabili, inserite anch’esse a intervalli regolari lungo lo scafo, dai raggi di energia simile ai phaser della Flotta Stellare ai siluri fotonici. Ciascun sistema di armamenti può essere riconfigurato per adattarsi a una situazione mutata, quando per esempio l’avversario effettua la rotazione delle frequenze armoniche degli scudi.

Efficienti difeseModifica

Le difese di un Cubo sono altrettanto potenti: gli emettitori multipli di scudi possono essere configurati in modo indipendente quando vengono sondati gli armamenti e le frequenze usate dal vascello nemico.

  • Un raggio di particelle cariche disturba tutte le trasmissioni e può distruggere le componenti di computer non adeguatamente schermati.
  • Il Cubo produce anche una pulsazione di esaurimento degli scudi che crea potenti scariche di trilioni di Watt. La pulsazione viene assorbita dagli scudi del nemico, indebolendoli dopo ogni scarica; per disabilitare le difese di una nave stellare di classe Galaxy e rendere inutilizzabili i suoi motori, sono sufficienti tre colpi.
  • Il vantaggio principale della costruzione decentralizzata dei Cubi Borg consiste nella difficoltà che incontrano le armi standard, come phaser e siluri fotonici, in un confronto diretto.
  • Tutti i sistemi principali, inclusa l’ingegneria, il controllo delle armi e il supporto vitale, possono mantenere il funzionamento anche quando la nave ha subìto danni superiori all’80% dei sistemi. La rigenerazione delle zone danneggiate della nave e dei suoi sistemi può essere effettuata in tempi molto brevi.
  • Il Cubo possiede gravità artificiale integrale, campi di smorzamento inerziale e campi di forza antiradiazioni su tutti i ponti.
  • I condotti di energia, disposti in tutta la nave, sono raggruppati in nodi affinché il flusso di energia rimanga stabile in caso di gravi danni generali.
  • Il Cubo, e i droni che si trovano a bordo, sono perennemente collegati a una rete subspaziale che permette la ricezione istantanea di istruzioni e soluzioni, permettendo alla collettività di adattarsi molto rapidamente a nuove situazioni.

I Cubi Borg, tuttavia, non sono privi di punti deboli. Dopo l’assimilazione del capitano Jean-Luc Picard nella Collettività Borg, e il suo successivo salvataggio, nel 2366, l’equipaggio della USS Enterprise (NCC-1701-D) riesce ad insinuarsi nella rete con l’invio, da parte dell’androide Data, di un'istruzione a basso livello che, in pochi minuti, riesce ad interfacciarsi con tutti i droni del Cubo, facendoli recare simultaneamente alle Alcove di rigenerazione, quello che per gli umanoidi è “dormire”. In assenza di ogni controllo, il cubo va incontro alla distruzione. Dopo quell’esperienza contro i Borg, la Flotta Stellare ha sviluppato nuove e più sofisticate armi per combattere la collettività Borg: i siluri quantici e le navi stellari di classe USS Defiant. L’inarrestabile assimilazione da parte dei Borg di diversità biologiche e tecnologiche aliene in tutta la galassia ha comunque permesso alla Collettività di mantenersi un passo più avanti dei suoi avversari; il Cubo continua ad essere una minaccia in ogni luogo e situazione.

Una voce, un ordine Modifica

  • Le frasi ricorrenti dei Borg all’atto della cattura: “Noi siamo Borg, le vostre armi sono irrilevanti. Arrendetevi, ora! Sarete assimilati. La vostra collettività sarà assoggettata alla nostra, le vostre caratteristiche tecnologiche e biologiche si uniranno alle nostre. La vostra vita, così come l’avete conosciuta, è finita! La resistenza è inutile!.

Appendice Modifica

Argomenti correlati Modifica

Apparizioni Modifica

In aggiunta alla loro comparsa in Star Trek: Primo contatto, i Borg vengono anche menzionati in ciascuno degli altri film TNG.

Collegamenti esterni Modifica