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Filosofia vulcaniana

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Surak

Surak, il fondatore della moderna filosofia Vulcaniana

"Vuole ricordarmi che solo la logica detta le sue azioni?"
"Non ho intenzione di ricordarle quello che lei sa già benissimo."
- Kirk e Spock (Star Trek II: L'ira di Khan)

La moderna filosofia Vulcaniana si rifà al concetto della logica. Il più alto obiettivo della vita tradizionale di un Vulcaniano è di o controllare o reprimere ogni emozione, diventando quindi un essere di pura logica. Questo compito difficoltoso viene svolto grazie alla meditazione ed alla disciplina. Quando i Vulcaniani si avvicinano o raggiungono la maturità, è d'uso iniziare l'addestramento sotto la guida di un maestro Vulcaniano per quanto riguarda il rituale del Kolinahr, in modo da eliminare ogni traccia residua di emozioni. Il padre della filosofia Vulcaniana è Surak, (TOS: "Sfida all'ultimo sangue") che aiutò la sua gente ad uscire da un periodo di violenza per entrare in una nuova era di pace. I suoi insegnamenti circa la logica e la disciplina emotiva sfociarono nel Tempo del Risveglio. (TNG: "L'arma perduta - seconda parte")

Sebbene legata al concetto della logica totale, la filosofia Vulcaniana dopo il Tempo del Risveglio non abbandonò completamente il proprio passato. I Vulcaniani continuarono a mantenere alcune cerimonie dedicate alle antiche credenze religiose ed all'allenamento fisico. I Vulcaniani rifletterono sul fatto che la dedizione completa alla logica avrebbe potuto farli diventare deboli ed indifesi, preservando quindi pratiche antiche come il kahs-wan e molti Vulcaniani continuarono a venerare i loro dei antichi, ed ad effettuare pellegrinaggi rituali. (TAS: "Viaggio a ritroso nel tempo")

Questi ideali vennero dimenticati da molti Vulcaniani verso il XXII secolo, portando ad una forma corrotta di governo. Sconosciuto al tempo, il governo Vulcaniano ebbe alcuni infiltrati Romulani che ricoprivano alcune tra le cariche più alte, fuorviando la popolazione con una versione distorta degli insegnamenti di Surak. Una piccola fazione conosciuta con il nome di Syrranniti, i quali avevano fondato la propria filosofia su ciò che credevano fossero i suoi veri lavori, scoprirono i testi originali di Surak, riavviando la società ch'egli aveva costruito. Altre opere che si rifanno a questa filosofia sono la Prima Legge della Metafisica di Kiri-kin-tha ("Non esiste nulla di irreale") e l'affermazione di T'Plana-Hath che dice che la "logica è la base della nostra civiltà dalla quale ci eleviamo dal caos usando la ragione come guida." (Star Trek IV: Rotta verso la Terra; ENT: "La Fornace")

I Vulcaniani hanno accettato la diversità culturale e razziale, come viene evidenziato dall'IDIC. I Vulcaniani hanno anche abbracciato una filosofia pacifista, seguendo un ferrea dieta vegetariana per evitare di uccidere animali non senzienti. I Vulcaniani credono che le necessità del gruppo siano da anteporre alle necessità dei singoli. (Star Trek II: L'ira di Khan; VOY: "Fine del gioco"; ENT: "Il consiglio degli Xindi")

T'Pol ha dato al Capitano Archer un libro su questo argomento, Gli insegnamenti di Surak, da leggere durante la licenza di sbarco su Risa. (ENT: "Due giorni e due notti")

La Filosofia Vulcaniana è stata materia di studio presso l'Accademia della Flotta Stellare nel XXIV secolo. (VOY: "La teoria di Shaw") Poiché Data non era soggetto alle emozioni od ai sentimenti, si considerava più vicino ai Vulcaniani che agli Umani; tuttavia, non era attratto dalla filosofia Vulcaniana. Pensava che, sebbene la loro devozione alla logica avesse un certo fascino nella sua semplice purezza, tale devozione era per una filosofia inflessibile, senza bellezza e gioia. (TNG: "Una giornata di Data")


Informazioni di retroscena"Le necessità dei molti sono più importanti di quelle dei pochi, o di uno" è un elemento fondamentale della filosofia Vulcaniana. È anche una citazione da John Stuart Mill.

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