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Nero, numero due

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Articolo del Mondo Reale
(scritto dal punto di vista del mondo reale)
Nero issue 2 cover

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Autore(i): Tim Jones e Mike Johnson
Artista(i): David Messina
Pubblicato da: IDW Publishing
Editore(i): Scott Dunbier
Serie: Star Trek: Nero #2
Pubblicato il: 9 settembre 2009
Pagine: 22
Data Stellare: Sconosciuta (Sconosciuta)
Nero issue 2 RI cover

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SommarioModifica

Avevamo lasciato Nero ed i suoi priginieri dei Klingon su Rura Penthe. Sono passati una ventina di anni ed i romulani sono ancora prigionieri. Nero viene continuamente sottoposto alle sevizie dei carcerieri Klingon. Si divertono a farlo combattere con feroci bestie. E proprio in seguito ad uno di questi scontri che Nero perde parte del suo orecchio sinistro.

Ma Nero, in tutti questi anni di prigionia, non ha rivelato ai Klingon nulla del suo passato. Anzi si è calato in un totale mutismo, non parla mai con nessuno. Quelle poche volte che ha contatti con altri prigionieri parla sempre tramite il suo fido Ayel. Con 22 guardie uccise e 57 tentativi di fuga all'attivo, Nero avrebbe dovuto essere eliminato ma i Klingon lo tollerano perchè lui ed i suoi uomini, esperti minatori, sono riusciti a portare, dopo anni, i bilanci di Rura Penthe in positivo. Inoltre è diventato temuto e rispettato tra le guardie Klingon che lo credono un demone uscito direttamente dal Gre'thor.

Nero in realtà vive ormai in un suo mondo fatto di ricordi ed ossessioni. Si confida con la figura immaginaria di sua moglie defunta. Si rammarica con lei di non essere riuscito ancora a fuggire e di non poter vendicarsi di Spock, la cui faccia vede ovunque. A cominciato a fare uso di potenti droghe che gli permettono di aplificare le proprie percezioni mentali, riuscendo a far riaffiorare capacità telepatiche simili a quelle vulcaniane. Ed è grazie alla telepatia che Nero comunica con Ayel anche senza parlare.

La Narada si trova nell'orbita di Rura Penthe, messa in quarantena, circondata da un enorme campo di forza. Solo gli scienziati Klingon possono salire a bordo. Ma sono anni ormai che i Klingon cercano di comprenderne i segreti senza riuscirvi. La Narada è ancora inattiva, apparentemente priva di energia.

Clavell, un prigioniero umano, avvicina Nero offrendogli i suoi servizi. Clavell è un esperto in cartografia stellare e da anni disegna per i Klingon mappe delle zone federali. Ha saputo che Nero sta cercado qualcuno che lo aiuti in un problema di fisica applicata ai buchi neri e l'umano ritiene di poterlo risolvere. Nero gli fornisce tutti i dati in suo possesso sulla Narada, il buco nero e sulla possibile posizione di Spock.

L'umano non delude le attese determinando con assoluta certezza che Spock non è ancora uscito dal buco nero. Ma affermando che per determinare il punto esatto di uscita e sopratutto il momento esatto in cui Spock apparirà ha bisogno di computer ben più potenti rispetto a quelli a sua disposizione. Nero da tempo non era così contento avendo la certezza che le sue speranze di vendetta sono tutt'altro che disilluse. Non resta che la fuga.

Nel frattempo la Narada, come se rispondesse al desiderio del suo padrone, si riattiva misteriosamente. I sistemi di difesa interni disintegrano i Klingon che si trovano a bordo e la nave riattiva le armi liberandosi dal campo di forza che la teneva prigioniera e comincia a sparare sulla colonia Klingon.

Approfittando dell'attacco, Nero ed i suoi, accompagnati anche dall'umano Clavell, prendono possesso di una navetta e ritornano a bordo della loro nave, finalmente liberi. Ma il timone della Narada è bloccato, non risponde ai comandi manuali. La nave si pilota autonomamente. Entra in curvatura portato i romulani verso una misteriosa destinazione. CONTINUA...

Informazioni di retroscenaModifica

CreatoriModifica

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Fascicolo precedente:
Numero uno
Fumetti
Star Trek: Nero
Prossimo fascicolo:
Numero tre