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Pavel Chekov

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Per la controparte dell'universo dello specchio , vedi Pavel Chekov (specchio).
Per la controparte della nuova timeline, vedi Pavel Chekov (realtà alternativa).
Il Guardiamarina Chekov nel 2268
Genere: Maschio
Specie: Umano
Associazione: Federazione Flotta Stellare
Numero di serie: 656-5827B
Stato: Attivo (2293)
Nascita: 2245
Padre: Andrei Chekov
Interprete(i): Walter Koenig
Doppiaggio: Claudio Beccari, Luca Ward
Il Comandante Chekov nel 2293


Pavel Andreievich Chekov era un umano in servizio come ufficiale della Flotta Stellare durante l'ultima metà del XXIII secolo.

InfanziaModifica

Pavel Chekov, figlio di Andrei Chekov, nacque in Russia sulla Terra nel 2245. (TOS: "Dominati da Apollo") Pavel era figlio unico, tuttavia una volta, mentre si trovava sotto l'influenza dell'entità di Beta XII-A, credette di avere un fratello chiamato Piotr che era stato ucciso dai Klingon. (TOS: "La forza dell'odio")

CarrieraModifica

Accademia della Flotta StellareModifica

Intorno al 2263, Chekov iniziò il corso all'Accademia della Flotta Stellare, al termine del quale ottenne il grado di guardiamarina. La sua matricola nella Flotta Stellare era 656-5827D. (Star Trek IV: Rotta verso la Terra)

Durante i primi anni 2260, Pavel rimase sentimentalmente coinvolto con Irina Galliulin, mentre frequentavano insieme l'Accademia. I due affrontarono numerosi disaccordi prima di lasciarsi: Pavel credeva che Irina era sempre troppo uno spirito libero, Irina riteneva Pavel eccessivamente rigido. Quando Irina lasciò l'Accademia, ognuno accusò l'altro di esserne responsabile. Pavel lasciò che se ne andasse, ma ritornò indietro in seguito per cercare Irina, che in quel momento era in città con amici. Irina infine entrò a far parte di un movimento di controcultura del Dr. Sevrin, volto alla ricerca del mitico pianeta Eden. (TOS: "Viaggio verso Eden")

La missione quinquennaleModifica

Il primo incarico di Chekov, all'età di 22 anni, fu sulla nave stellare USS Enterprise al comando del capitano James T. Kirk. Si unisce all'equipaggio prima del 2267.


Informazioni di retroscenaChekov deve essere stato assegnato all' Enterprise in qualche incarico almeno prima dell'assalto di Khan avvenuto in "Spazio profondo", dato che Khan ricorda di averlo già incontrato, riconoscendolo quando si rivedono su Ceti Alpha V oltre quindici anni dopo, affermando "Non dimentico mai un volto..." (Star Trek II: L'ira di Khan). Questo incontro deve essere occorso al di fuori degli eventi rappresentati, in quanto il personaggio di Chekov non aveva ancora raggiunto il cast quando l'episodio venne girato. Tuttavia, Chekov è stato probabilmente assegnato all' Enterprise dopo gli eventi de "Il filtro di Venere", dato che Chekov non conosceva Harry Mudd quando l'equipaggio lo incontrò nuovamente in "Io, Mudd".

Chekov prestò servizio come giovane ufficiale di rotazione, ottenendo infine il ruolo di navigatore, sebbene fosse anche pratico con la postazione dell'ufficiale scientifico, spesso occupandone il posto in assenza di Spock. Durante le occasioni in cui Chekov assunse il ruolo di consulente scientifico, dimostrò di essere sempre all'altezza della situazione.

Durante un indagine del 2267 su un umanoide in grado di generare e controllare energia, che dichiarò di chiamarsi Apollo, Chekov iniziò a citare un gran numero di informazioni su creature simili. Dopo aver nominato l'anguilla elettrica e il verme gigante, fu fermato dal Dr. McCoy, che gli disse "non l' intera enciclopedia, Chekov", arguendo in seguito sullo zelo di Chekov: "Spock ha contagiato questo ragazzo, Jim." (TOS: "Dominati da Apollo")

Dopo l'atterraggio su un pianeta, l'equipaggio dell' Enterprise scoprì Harcourt Fenton Mudd, un mercante che era precipitato sulla superficie. Il pianeta era popolato da androidi che desideravano usare l' Enterprise per visitare altri pianeti. Gli androidi tentarono Chekov paventandogli un esistenza piena di donne bellissime a sua completa disposizione. Alla fine, l'equipaggio si riunì e scapparono lasciando Mudd con un androide che replicava il carattere e le sembianze della sua arcigna consorte. (TOS: "Io, Mudd")

Durante una missione per la consegna di rifornimenti ad una colonia terrestre sul pianeta Gamma Hydra IV, l'equipaggio trovò la maggior parte dei coloni morti a causa di un invecchiamento precoce. Al ritorno sull' Enterprise l'intero equipaggio era stato infettato dalla sindrome, eccetto Chekov, che faceva parte della squadra di sbarco. McCoy determinò che la cura era a base di adrenalina. Chekov era così scioccato dal ritrovamento dei corpi sul pianeta che il suo livello di adrenalina lo rese immune dal male. (TOS: "Gli anni della morte")

In occasione di una licenza su Deep Space K-7, Chekov, insieme a Uhura, portò un tribolo sull' Enterprise, che si riproduceva così velocemente da riempire la nave in appena tre giorni. (TOS: "Animaletti pericolosi")

Chekov, Kirk e Uhura furono catturati da esseri alieni che li costrinsero a combattere come gladiatori, sui quali gli alieni scommettevano gli esiti. Le vittime catturate si chiamavano "thrall." Uno di questi thrall, Tamoon, che era stata assegnata all'addestramento di Chekov al combattimento, si innamorò di lui, portandola a esternare numerose provocazioni indesiderate. (TOS: "La posta in gioco")

Chekov rimase al comando dell' Enterprise quando Kirk, Spock e McCoy visitarono un pianeta primitivo. Mentre si trovavano sulla superficie, apparve una nave Klingon, e Chekov riuscì a nascondere l' Enterprise dalla visuale della nave Klingon. Quest'azione tutelò non solo l' Enterprise, ma anche la squadra di sbarco. (TOS: "Guerra privata")

Nel 2268, Chekov rimase ucciso durante una missione per contattare i Melkotiani. Essi consideravano gli umani come una malattia da debellare, e introdussero la squadra in cui si trovava Chekov in uno scenario ambientato nel periodo di Wyatt Earp. La squadra assunse il ruolo dei Clantons, una delle due principali fazioni coinvolte nella sparatoria all'OK Corral. Chekov venne ucciso da uno dei fratelli Earps per una ragazza. Spock realizzò che questa simulazione non era reale, e che la squadra non poteva essere realmente ferita, a patto che non credesse nell'illusione. Dopo essere riuscita a sfuggire allo scenario del selvaggio West, l'equipaggio venne teletrasportato indietro sull' Enterprise, insieme a Chekov redivivo. (TOS: "Lo spettro di una pistola")

Chekov fece parte di una squadra di sbarco che si teletrasportò a bordo della nave stellare USS Defiant, alla deriva nello spazio. Essi scoprirono che la nave si stava dissolvendo. Dopo il ritorno sull' Enterprise, Chekov attaccò Spock in un accesso di follia. La sindrome si diffuse su tutta la nave. Il fenomeno spaziale che stava assorbendo la nave stava provocando una follia collettiva a tutto l'equipaggio. Dopo aver recuperato Kirk, e sfuggiti dai Tholiani, l'ordine fu ristabilito. (TOS: "La ragnatela tholiana")

Irina Galliulin

Irina Galliulin nel 2269

Nel 2269, Chekov incontrò ancora una volta il suo amore perduto, Irina. Inizialmente felice di rivederla, Chekov disapprovava categoricamente il suo nuovo stile di vita, e tentò di convincerla a rinunciarvi. Lei andò a trovare Chekov, che era in servizio al controllo ausiliario, assegnato a coadiuvare Spock nella localizzazione di Eden, per scusarsi di aver sconvolto Pavel. Il suo secondo fine, tuttavia, era di sfruttarlo con destrezza per apprendere le sue conoscenze dei sistemi della nave, che vennero in seguito utilizzati da Sevrin per dirittare l' Enterprise. I due si lasciarono ancora una volta, scambiandosi un "addio" l'un l'altra, entrambi con una migliore conoscenza reciproca. (TOS: "Viaggio verso Eden")

In seguito nello stesso anno, Chekov non fu più il navigatore a bordo dell' Enterprise, essendo stato sostituito da Arex.


Informazioni di retroscenaSecondo la sua biografia della serie animata su StarTrek.com, Chekov venne trasferito ad un'altra nave e rimpiazzato da Arex, il suo ex-istruttore all'Accademia.

Tarda carrieraModifica

Pavel Chekov, 2270s

Il tenente Chekov negli anni 2270

Dai primi anni 2270 egli venne promosso a tenente e prestò servizio come capo della sicurezza ed ufficiale tattico della Enterprise refit, al comando del capitano Willard Decker.

Le mani di Chekov rimasero seriamente ustionate quando la nave venne scansionata durante il suo incontro con V'Ger. (Star Trek: Il film)

Chekov venne successivamente promosso al grado di comandante e assegnato come primo ufficiale alla USS Reliant comandata dal capitano Clark Terrell.

Nel 2285, la Reliant era in missione di ricerca per un pianeta adatto alle sperimentazioni con il dispositivo Genesis. Quando esplorarono Ceti Alpha V, Chekov ed il capitano Terrell incontrarono Khan Noonien Singh e i suoi potenziati.

Inserendo alcune anguille di Ceti nelle loro teste, Khan li rese sensibili ai suoi suggerimenti, perseguendo lo scopo di vendicarsi sull'ammiraglio Kirk. Tramite Chekov e Terrell, Khan riuscì ad impossessarsi della Reliant ed in seguito rubò il dispositivo Genesis.

Dopo la morte del capitano Terrell, e l'estrazione dell'anguilla di Ceti dalla sua testa, Chekov si ristabilì in tempo per aiutare a sconfiggere Khan nella battaglia della nebulosa Mutara. In seguito assunse l'incarico del facente funzione di ufficiale scientifico dell' Enterprise, in seguito alla morte del capitano Spock. (Star Trek II: L'ira di Khan Star Trek III: Alla ricerca di Spock)

Inoltre nel 2285, Chekov e i suoi compagni Kirk, Scotty, Sulu e McCoy rubarono l' Enterprise dal molo spaziale (con l'aiuto di Uhura), nel tentativo di recuperare uno Spock rigenerato dal pianeta Genesis.

L' Enterprise venne disattivata da un Sparviero Klingon in orbita sul pianeta Genesis, quindi impostata per l'autodistruzione da Kirk (con l'aiuto di Scotty e Chekov) per impedirne la cattura. Kirk ed il suo equipaggio in seguito presero il comando della nave Klingon, che rinominarono HMS Bounty.

L'equipaggio quindi trasportò il corpo rigenerato di Spock su Vulcano, dove il corpo viene riunito con il suo katra, che era stato ospitato da McCoy. (Star Trek III: Alla ricerca di Spock)

Grazie all'effetto fionda, il Bounty tornò indietro nel tempo al 1986, per portare due balene nel XXIII secolo. Mentre si trovavano sulla Terra, Chekov e Uhura facevano parte della "Squadra 2", assegnata al reperimento e al successivo approvvigionamento di fotoni necessari per la ricristallizazione del dilitio a bordo del Bounty.

Sebbene la missione ebbe successo nell'ottenimento della giusta quantità di fotoni dal vascello nucleare, la USS Enterprise, Chekov venne catturato dagli agenti della sicurezza della nave. Accusato di essere un "Comunista", Chekov tentò di fuggire dalla portaerei, ma rimase seriamente ferito quando cadde da oltre 15 metri dal ponte degli hangar della nave, correndo attraverso un portello aperto che portava ad uno dei massicci ascensori dei velivoli.

Chekov fu portato in chirurgia d'urgenza presso il Mercy Hospital, dove gli venne diagnosticata una lacerazione della arteria meningea media dopo un esame oftalmico. Egli riuscì ad essere curato con successo, sfuggendo per poco alla rimozione di un ematoma epidurale eseguito per trapanazione, e in seguito scappò dall'ospedale insieme a McCoy, Kirk e Gillian Taylor.

Al loro ritorno nel XXIII secolo, Chekov e i suoi compagni di viaggio affrontarono la corte marziale per le loro azioni. Tuttavia, infine furono tutti prosciolti da ogni accusa, e Chekov venne riassegnato come secondo ufficiale, navigatore e capo della sicurezza sulla Enterprise-A. (Star Trek IV: Rotta verso la Terra)

Nel 2293, il comandante Chekov fu l'ospite d'onore a bordo della nuova USS Enterprise-B al comando di John Harriman. Durante il viaggio inaugurale, il capitano Kirk fu ritenuto morto quando una parte della stringa di energia Nexus entrò in collisione con l' Enterprise-B. (Star Trek Generazioni)

Le origini russeModifica

Pavel era molto fiero delle sue origini. Egli era solito citare (a volte erroneamente) che le principali invenzioni o eventi storici provenivano dalla sua patria:

Inoltre, il capitano Kirk interruppe il tenente Sulu a metà di una frase, mentre Sulu stava facendo riferimento ad un incidente avvenuto in Siberia, e gli disse, "Se avessi voluto una lezione di storia russa, avrei portato il signor Chekov." (TOS: "Un pianeta ostile")


Informazioni di retroscenaNel romanzo Prime Directive, Chekov afferma che il karate fu inventato in Russia prima di essere stato carpito dai cinesi.

Linea temporale biografica Modifica

AppendiciModifica

ApparizioniModifica

RetroscenaModifica

Chekov è stato interpretato da Walter Koenig, che si unì al cast di Star Trek all'inizio della seconda stagione. Il doppiaggio italiano negli episodi è curato da Claudio Beccari e Luca Ward, mentre nei film vi sono: Vittorio Stagni (Star Trek: Il film), Mauro Gravina (Star Trek II: L'ira di Khan, Star Trek III: Alla ricerca di Spock e Star Trek VI: Rotta verso l'ignoto), Manlio De Angelis (Star Trek IV: Rotta verso la Terra e Star Trek V: L'ultima frontiera) e Lucio Saccone (Star Trek Generazioni).

Secondo Gene L. Coon nel suo The Making of Star Trek, Gene Roddenberry avrebbe voluto aggiungere un giovane personaggio britannico per attirare il pubblico giovane. Tuttavia, ricevette un'appello da fonti russe, che nonostante il leitmotiv di Star Trek che mirava ad un futuro dove il mondo era unito, di fatto ignorava l'USSR, il quale, in quel momento, era leader nella conquista dello spazio. Roddenberry subito dopo sostituì il giovane inglese con Pavel.

Nel video "William Shatner's Star Trek Memories", lo stesso Walter Koenig affermò che i russi non dissero nulla riguardo l'assenza di un russo sull' Enterprise e l'articolo della Pravda a cui Roddenberry e Coon probabilmente si riferirono, non esisteva, dato che al culmine della Guerra Fredda, nessun programma americano veniva trasmesso in Russia. (Sebbene lo Star Trek Compendium di Allan Asherman riportava che il giornalista della Pravda "vide un episodio di Star Trek andato in onda in Germania", Star Trek non fu trasmesso in Germania fino al 1972.) Secondo Koenig, il personaggio fu aggiunto per inserire un'attrazione dello stampo di Davy Jones alla serie, e le origini russe vennero aggiunte da Roddenberry proprio perché voleva onorare il fatto che i russi erano i primi uomini ad essere andati nello spazio. Nei suoi primi due episodi, Koenig infatti indossava una parrucca stile The Monkees per sembrare più simile a Davy Jones.

Chekov è stato l'unico personaggio principale di Star Trek che non è apparso in Star Trek: Serie Animata, a causa dei vincoli di bilancio. Tuttavia StarTrek.com presenta una biografia di Chekov nella TAS che espone ciò che avvenne dalla dipartita dall'Enterprise negli anni della Serie Animata, e che include una speciale raffigurazione in stile TAS di Chekov. Koenig, comunque, non fu completamente assente dalla serie, scrisse infatti il copione per "Il tocco vulcanico".

In Star Trek Generazioni, Chekov fu chiamato brevemente con il grado di "capitano Chekov" da uno dei reporter sull' Enterprise-B. Nel copione però, Chekov era definito come "comandante", ed indossava anche le mostrine di quel grado. Alcune voci da internet affermano che Koenig chiese personalmente alla comparsa (forse anche dietro compenso), di essere chiamato "capitano", benché nessuna spiegazione definitiva sia mai stata data.

ApocrifoModifica

Nella pubblicazione annuale Eleventh UK Annual Story, Chekov disse che frequentò lo stesso corso di radiocomunicazione di Uhura, presumibilmente presso l'Accademia della Flotta Stellare.

Nel videogioco Star Trek: Starfleet Academy, Chekov afferma che era di stanza sul pianeta Benderi IV prima di diventare un membro dell'equipaggio dell' Enterprise, ed aveva un ufficiale comandante che riteneva che arrabbiarsi non fosse professionale, e tentava di contenere la sua ira fino a quando non esplose.

Dopo l'apparizione finale di Chekov in Generazioni (circa nel 2293), ed il riferimento che una nave stellare sarebbe stata chiamata con il suo nome nel 2367, non esiste nessuna informazione canon di come visse il resto dei suoi giorni, o quale destino avesse avuto. Secondo "The Sundered," il primo volume della serie Star Trek: The Lost Era, Chekov prestava servizio come ufficiale esecutivo sulla USS Excelsior dal 2293 fino almeno al 2298. Chekov viene citato nei romanzi dell'era TNG editi da Pocket Books, come "Federation" di Judith e Garfield Reeves-Stevens. Quel romanzo narra di come diventò un ammiraglio dopo aver comandato sia la USS Potemkin che la USS Cydonia. I Reeves-Stevenses collaborarono con William Shatner in "The Return," che si spinge fino ad indicare che Chekov divenne un ammiraglio di flotta. In "Exodus," un romanzo della serie Star Trek: Vulcan's Soul di Josepha Sherman e Susan Shwartz, c'è una sotto-trama che indica che Chekov potrebbe essere ancora vivo nel periodo della Guerra del Dominio, come anche l'ammiraglio Uhura.

Collegamenti esterniModifica

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